26 agosto 2014

Il destino della nobiltà minore

Cartoline di stagione: 3° turno 2014-15

Nel lungo weekend appena trascorso si sono avviate anche la Bundesliga e la Liga. Anch'esse, più o meno, hanno ricominciato là dove erano terminate. Se emerge un'impressione comune anche agli altri campionati europei già in corso è infatti quella relativa ai "super club" di seconda fascia. Quelli con fatturati alti ma non altissimi, per intenderci: non Real, Barça, Bayern, City, United, Chelsea e PSG, ma Atletico, Borussia Dortmund, Arsenal, Liverpool, Monaco, etc. Club, cioè, capaci di vincere titoli, ma non in grado di competere con il parco giocatori di cui dispone ormai l'élite ristrettissima in cui si è concentrato il grande potere dell'universo calcistico internazionale in quest'ultimo lustro.

25 agosto 2014, Ethiad Stadium, Manchester
Top player? Forse sì. Stevan Jovetić alla sua prima doppietta nella Terra Madre
Le prime partite ufficiali della stagione sembrano confermare che la "nobiltà minore" fatica da subito a tenere il passo su più tornei. L'Arsenal ha vinto bene il Community Shield ma ha subito claudicato in Premier, sia in casa alla prima giornata sia alla prima trasferta al Goodison Park (pareggio ripreso per i capelli negli ultimi dieci minuti). Il Borussia ha vinto in modo perentorio la DFL-Supercup contro un Bayern senza molti titolari ma ha perso subito in casa, alla prima, uno dei big match di stagione, contro il Bayer Leverkusen, tanto che il "Guardian" si spinge a scrivere (il 25 gosto!) "Is the Bundesliga over already?" [vedi]. L'Atletico vince meritatamente con grande ardore ("coppini" del Cholo all'arbitro compresi) la Supercopa de España contro il Real, ma impatta senza reti, alla terza partita in sette giorni, sul campo del Rayo Vallecano alla prima in Liga. Il Liverpool sciorina subito il suo bel gioco veloce e manovrato ma perde nettamente il primo big match della Premier in casa del City. Potremmo continuare con gli esempi: Bielsa, al Marsiglia, che lamenta di avere a disposizione una rosa ristretta a 18 giocatori; l'Ajax che in meno di due settimane ha perso sia la supercoppa olandese che il Klassiker con il PSV (in casa); il Napoli - Eupalla non voglia! - che rischia di non vedere la Champions; etc.

Bene inteso, anche il City, il Bayern e il Real hanno perso le rispettive Supercoppe nazionali, anche il PSG sembra faticare senza il suo "faro votivo" (come direbbe il Cholo), ma danno comunque l'impressione di poter riprendere presto il loro ruolo di leadership, una volta messo a pieno regime il diesel della rispettive rose. Fosse così l'esercizio di tecnomanzia rischierebbe anche quest'anno di essere molto semplice [vedi quello dello scorso]: City o Chelsea, Real o Barça, Bayern e PSG. Quanto alla Serie A? Ne riparliamo tra un mesetto, ma non andiamo lontani se diciamo o Juve o Roma. Speriamo ovviamente di essere smentiti e che come è riuscito a fare lo scorso anno l'Atletico, anche quest'anno un club cadetto rovesci le gerarchie.

Azor